Assisi - 4 Ottobre 2009

Data: 04/10/2009
Partenza: San Piero a Grado (PI)
Destinazione: Assisi (PG)
Km totali: 525

Ciao a Tutti, Domenica si è compiuto un “motogiro” che rimarrà nella storia, negli annali delle Teste di casco non c’è mai stato un viaggio più lungo; PISA ASSISI e ritorno per 525km.
Quattro temerari fecero la storia, ANCHE MENO!
Veniamo al racconto. Puntuali alle 07:00 Francesco e Luca presenti davanti alle ACLI, qualche attimo dopo anche Sauro in sella alla moto di Valerio si è palesato, o questa?
- La vole vende, la provo e se mi piace la piglio io!
Come fassi un giro con la moto dell’artri….. Du foto e si parte, un ci siamo anche aggiustati sulla sella che ci si riferma a fa colazione all’Autogril in superstrada. A pancia piena l’alba ha un altro sapore, come s’esce a Empoli un freddo che s’accaglia, dopo qualche km Luca il saggio s’infila in un distributore per un adeguamento termico (guanti + pesi) qualcuno approfitta dei cilindri orizzontali per usalli da termosifone scaldaguanti, un’evacuazione di liquidi (pis….. dietro la siepe) e Sauro mette benzina. Ripartiti verso Poggibonsi si raggiunge la superstrada FI SI e s’invia in supestrada! Giù verso Siena stando attenti ai velox poi verso l’altra superstrada verso Perugina intanto la temperatura è aumentata di qualche mezzogrado tanto ho dormito fino a “Colonna del Grillo” dove mi sono svegliato perché mi piaceva il nome. Dopo Colonna del Grillo altra sosta sgranchitoria in Autogril con contorno di pecorelle al pascolo in paesaggio bucolico. IN sella si riparte fino verso Perugia cor su traffico e le su gallerie dive un si vede un tubo (forse a corpa dell’occhiali da sole). Un distributore son passati 245 km e tutti si fa il pieno. Con il serbatoio carico si piglia per S. Maria degli Angeli e poi per Assisi dove a causa della festività e della diretta RAI c’è un bel canaio. Sosta di alleggerimento (cominciava a fa der cardo) sotto Assisi dove si decide di evitare la calca della Basilica optando per l’Eremo delle Carceri dove S.Francesco è realmente vissuto. Si lascia la strada principale e rieccoci su n’artra di quelle stradine ritte e strette che garbano a Luca, ma con i quattro cilindri si fatica; per fortuna il panorama compensa ampiamente. Arrivati all’eremo ci si mette comodi e iniziamo la visita con la celletta di S.Francesco scavata nella roccia collegata tramite piccoli accessi che a malapena ci si passa, il suo letto altro non è che un pianetto di pietra pari di 1 metro per 1 metro e mezzo; da un passaggino sul fondo si accede alla cappellina spoglia con un altarino e un crocefisso e poi direttamente all’esterno. Tutto intorno merita rispetto e devozione, il piccolo refettorio affrescato dove le tavole erano levigate dal tempo e dai frati che vi hanno pasteggiato. Una passeggiatina lungo il sentiero e si arriva a uno spiazzo con una croce piantata tra le rocce e un altarino spoglio con il tao raffigurato. Si torna indietro verso l’uscita convinti hi aver visitato un posto eccezionale nella sua semplicità e umiltà. Visto che giù c’e sempre pieno si anticipa il pranzo fermandoci lungo la discesa presso il bar gli eremi dove un megapiatto di affettati e formaggi non consentiva rifiuti, tutto veramente speciale. Alla ripartenza dopo diverse manovre per levà le moto rinchiuse dalle macchine e parecchi divieti d’accesso tra un po’ si parcheggia sulla piazza della basilica. Grazie al favorevole orario, erano tutti a mangià, riusciamo a visitare la basilica superiore senza troppa calca. All’uscita le telefonate a casa ci comunicavano la brutta notizia “a Pisa piove” ma come a Assisi c’è un sole da estate. Con lo spettro dell’acqua e con la palpebra pesante si riparte, di nuovo il traffico e le gallerie buie, il Trasimeno poi il paesaggio bucolico; alla solita Colonna del Grillo, dopo un primo vano tentativo di sosta (autogrill chiuso) ne troviamo un altro, qualcuno c’entra a marcia indietro e dopo un caffè, qualche lascito vario, Sauro mette benzina, è nova. Ancora suprstrada fino a Siena e su verso ColleValdelsa, finalmente basta superstrada, a S. Gimignano s’incominciano a vedere le prime nuvole minacciose voi vedé che avevano ragione e si piglia l’acqua! Intanto andiamo verso Castel Fiorentino bella strada con belle curve, qualche vecchino in gita domenicale, ma va bene lo stesso, un’ultima sosta per cambio acqua….alla siepe e si riparte verso Pisa intanto le nuvole sono più scure. Sulla strada della fila a Forcoli du vecchine in piazza con l’ombrello aperto ci fanno presagire quello che di lì a poco si sarebbe palesato sopra le nostre teste, pioggia. Da Pontedera a Pisa sotto una pioggerella a tratti, ma unita alla coda a casina non dava un risultato simpatico, nel giro più lungo non potevamo perderci la consueta acquata. Arriviamo a S. Piero accolti da “Area di servizio Castagnolo senza GPL” siamo bagnati ma felici di aver provato una nuova esperienza da raccontare, peccato per chi un’è venuto sel’è persa bella, ma tranquilli se fa dell’artre. Ciao a Tutti Giuseppe

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